Alcuni osservatori sostengono che Sorrento abbia perso la sua identità. In realtà, con il progressivo svuotamento della popolazione residente, si è disciolta la Comunità sorrentina. Quei rapporti di vicinato e di fiducia reciproca, un’economia di prossimità costituita da botteghe e piccoli negozi, si sono persi a seguito di un eccessivo sfruttamento turistico del nostro territorio.
Bisogna ricostruire la Comunità dei sorrentini. Lo si può fare partendo dalla scuola e dalle attività sportive, facilitando l’incontro tra le famiglie e ricostruendo un clima di solidarietà e fiducia.
Le attività scolastiche ed extrascolastiche, da coordinare con i Dirigenti, devono essere mirate ad approfondire la storia locale e il territorio. In collaborazione con le associazioni locali si possono organizzare appositi percorsi didattici di approfondimento, in classe e in Città. Sarebbe bello che al centro di piazza Veniero, al posto della baracca diroccata simbolo di vari fallimenti amministrativi, sorgesse un’aula interattiva dove i più piccoli possano scoprire le origini della nostra Città.
Non si può parlare di scuola senza considerare il plesso di Cesarano, oggi parcheggio di PenisolaVerde, che deve ritornare a essere un punto di riferimento per le tante famiglie che abitano nella zona collinare, prevedendo anche la realizzazione di un nuovo asilo nido comunale.
Un ruolo importante in questa strategia di riconnessione dei cittadini con la propria Città è ricoperto dalle attività sportive. Serve un piano straordinario di recupero e messa in sicurezza delle palestre e degli impianti sportivi. Si pensi all’area verde al di sopra dei Cisternoni Spasiano, da trasformare in una vera e propria Cittadella dello Sport nel cuore di Sorrento: campi per gli sport di squadra, ma anche attrezzature e percorsi per l’attività fisica individuale. E ancora, il recupero di tanti luoghi, al centro e nelle zone collinari, da restituire agli sportivi della Città.
Ma la cifra di questo intervento è definita dal restyling del Campo Italia: un grande progetto di rinnovamento della struttura, da destinare non più solo all’attività sportiva ma anche come location per ospitare eventi e concerti di importanza nazionale.
Nella realizzazione di questo programma devono essere coinvolte le associazioni sportive che, nonostante le difficoltà, continuano a coltivare la passione per lo sport. A loro deve affidarsi il Comune per una collaborazione volta alla gestione degli impianti e alla loro fruizione pubblica in favore della cittadinanza, prevedendo un recupero delle spese di gestione e tariffe agevolate per l’utilizzo degli impianti da parte dei residenti.