Nessuno deve rimanere indietro non è un vuoto slogan ma la convinzione che, solo con l’avanzamento dei soggetti in maggiore difficoltà si possa raggiungere uno sviluppo equo, giusto e duraturo per tutta la cittadinanza. Dai diversamente abili agli anziani, alle famiglie, in tanti soffrono il peso delle disuguaglianze e dell’assenza di servizi pubblici adeguati.

Come obiettivo principale: approvare e dare esecuzione al PEBA (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche), per diventare una Città accessibile, inclusiva e attenta alle esigenze delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

Il supporto ai diversamente abili deve poi essere rivolto anche, e soprattutto, alle famiglie. Occorre realizzare un Centro specialistico per il “dopo di noi”, che si prenda cura di chi non ha ulteriori possibilità di sostegno. A tale scopo, il Comune può promuovere le necessarie iniziative nei confronti dell’Ente Morale affinché sia in parte riconvertita la struttura del Conservatorio Santa Maria delle Grazie per un diverso utilizzo a sostegno delle persone diversamente abili.

Non è accettabile che l’asilo nido comunale sia chiuso il sabato, danneggiando le famiglie dei lavoratori impegnate anche in questi giorni. Occorre potenziare il servizio e, oltre alla realizzazione di una nuova struttura presso la scuola di Cesarano, garantire l’erogazione dello stesso su fasce orarie più estese e anche il sabato.

Con l’utilizzo delle risorse disponibili in capo all’Azienda Speciale per i Servizi Sociali, si può istituire uno sportello pubblico “antiviolenza” con la presenza di figure in grado di veicolare verso il sistema sanitario specialistico e/o le autorità giudiziarie i cittadini vittime di ogni forma di violenza. Lo scopo  principale dello sportello è la tutela, intesa come supporto pratico, in caso di maltrattamenti in famiglia, violenza psicologica e sessuale, bullismo e cyberbullismo.

Lo Sportello interviene a seguito di segnalazione o formale denuncia, anche in forma anonima, lavorando attraverso la rete di servizi offerti dal Comune che vanno dalla tutela legale al sostegno psicologico. 

Il ruolo sociale degli anziani va rivisto in una nuova ottica di inclusione e partecipazione attiva nella società sorrentina. Non solo gli adeguati servizi sociali, i quali sono da potenziare e migliorare in sinergia con le istituzioni sanitarie, ma anche il diretto coinvolgimento degli anziani in progetti di volontariato sulla riscoperta della storia locale e nella gestione di alcuni servizi pubblici.