L’arte e la cultura sono le maggiori risorse inespresse del nostro territorio. Il recupero e l’apertura al pubblico dei Cisternoni Spasiano è un appuntamento non più rimandabile. Così come l’area della Regina Giovanna, con la messa in sicurezza delle rovine di epoca romana e la trasformazione del sito in un parco naturalistico e archeologico. Ma di questi progetti se ne parla tanto e da troppo tempo. Approfondirli anche in questa sede sarebbe inutile e ridondante.
La vera sfida da raccogliere è la costruzione di un’industria culturale sorrentina.
Mettere in rete tutti i siti di interesse storico, culturale e archeologico della nostra Città, recuperandoli e promuovendoli in modo organico e unitario. Realizzare un circuito culturale cittadino, anche con l’aiuto di nuovi supporti informatici: dal Museo Correale all’Agruminato, i Cisternoni Spasiano e il Vallone dei Mulini, l’antica cinta muraria, Villa Fiorentino e il recupero dei reperti archeologici in piazza Veniero. Infine, il Centro Storico in cui realizzare un vero e proprio Museo Diffuso della storia e delle tradizioni sorrentine.
Intorno alla nascita del Museo Diffuso, che valorizzi l’antico reticolato urbano, le chiese, i portoni e i palazzi d’epoca, bisogna incentivare il rilancio di attività commerciali legate all’artigianato tipico e artistico, alle tradizioni sorrentine e alle produzioni locali. In questo modo, camminare per i vicoli del centro diventerà una vera e propria immersione nella nostra storia.
Piccoli e grandi eventi devono poi rendere viva la nostra Città e far trasudare cultura da ogni angolo. Concerti di musica da camera al Sedil Dominova o nelle Chiese del centro, mostre ed esposizioni all’aperto nei vicoletti, festival letterari in piazza, concerti al tramonto a Casarlano, alla Regina Giovanna, a piazza Vittorio Veneto.
Collaborare con le organizzazioni dei grandi eventi regionali e nazionali, creando eventi satellite in altri periodi dell’anno, anche con l’obiettivo della destagionalizzazione turistica. Dal cinema ai fumetti, dal teatro alla musica classica, diversificando l’offerta culturale della nostra Città.
La programmazione culturale della Città, con eventi periodici e a cadenza fissa, dovrà essere resa disponibile con 12 mesi di anticipo e comunicata agli operatori turistici in tempo utile per la promozione sui mercati internazionali.
A questi aspetti bisogna associare un rilancio della cultura enogastronomica. La diversità mediterranea e la ricchezza dell’agricoltura locale, con la sapiente abilità nella trasformazione e nella cucina, meritano di diventare un’attrazione di rilievo per la nostra Città. L’agrumeto e la casa colonica alle spalle di Villa Fiorentino possono costituire il centro di questo nuovo progetto.