Oltre a mettere in campo strumenti per far incontrare domanda e offerta di lavoro, il Comune può farsi promotore di iniziative volte a favorire la nascita di nuove attività, come l’istituzione di uno sportello dedicato alle nuove imprese, che fornisca informazioni e supporto nella partecipazione a bandi pubblici e sulle opportunità delle risorse messe a disposizione dall’Unione Europea.
In questo modo si possono aiutare le giovani imprese nella fase di start-up, anche attraverso l’accesso a forme innovative come le piattaforme di crowdfunding. Una corsia privilegiata sarà destinata alle attività nel campo dell’agricoltura e delle produzioni tipiche.
E ancora, quanti giovani avrebbero bisogno di un ufficio per poter lavorare ma non ne possono sostenere i costi? Quanti non hanno una casa propria o con gli spazi e gli strumenti adeguati alle nuove forme di telelavoro e smart working?
Il Comune di Sorrento potrebbe attrezzare degli spazi per il co-working, dotati delle infrastrutture digitali necessarie, prenotabili a rotazione o con assegnazione per periodi più lunghi. Con una o più sale riunioni al servizio degli utenti.
Un luogo da destinare a tale scopo è l’ex “The Club”, in piazza Tasso. Un bene comunale in disuso che diventerebbe il cuore pulsante di una nuova economia in fermento, dove far incontrare giovani professionisti e lavoratori, facendo nascere sinergie e collaborazioni.
Ulteriore intervento è costituito dall’attivazione periodica di bandi per la progettazione dedicati ai giovani. Call for ideas in cui viene chiesto di reinventare spazi pubblici in stato di abbandono. Il progetto vincitore sarà poi inserito nel piano delle opere pubbliche e realizzato con la partecipazione del proponente.
Infine, attraverso la collaborazione dei sindacati e delle associazioni dei lavoratori presenti sul territorio e delle associazioni di categoria del settore turistico, dev’essere prevista l’istituzione di un Osservatorio Permanente sul Lavoro Stagionale e Turistico, che si occupi di monitorare i trend occupazionali e la tutela dei lavoratori del settore turistico, con particolare riferimento al ruolo delle donne e dei giovani. L’Osservatorio, che può anche essere realizzato potenziando lo strumento comprensoriale già esistente, deve anche occuparsi di svolgere un’attività di informazione in merito al funzionamento del mondo del lavoro e dei diritti dei lavoratori presso le scuole superiori del territorio e mediante l’organizzazione di iniziative pubbliche e corsi di formazione rivolti ai lavoratori delle aziende interessate.