Guardiamoci intorno. Quanti dei nostri fratelli, amici e compagni di scuola non vivono più qui? Quanti sono andati via per scelta e quanti invece per necessità?

Negli ultimi anni l’economia sorrentina ha fornito opportunità di crescita e occupazione in tre principali categorie, tutte legate al turismo: attività extra-alberghiere, noleggio con conducente e servizi charter in barca. Al di fuori di queste attività, è diventato impossibile per un giovane decidere di restare a Sorrento. Senza la fortuna di ereditare un appartamento, di poter accedere a un mutuo o nell’avere un Santo in Paradiso per l’assegnazione delle licenze NCC, non si ha altra scelta che lasciare questo territorio. È un dato di fatto che allarga i divari sociali e impoverisce di competenze il nostro tessuto economico. Non esiste un piano per l’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani laureati, che valorizzi le conoscenze e i meriti, né percorsi formativi che consentano di ampliare le proprie competenze dopo il diploma.

Oltre che creare le opportunità per far restare i giovani nella loro Città, creando occasioni di crescita e di lavoro sul territorio, uno degli obiettivi principali deve essere quello di far ritornare i nostri “cervelli in fuga”, provando a valorizzare anche i segmenti di mercato che sono tipici dell’economia sorrentina: nuove idee e competenze nel settore dell’artigianato e dell’agricoltura possono fondersi con la tradizione esistente per rinnovare un’economia in via d’estinzione. Con appositi progetti comunali, occorre creare i giusti momenti di incontro e contatto tra realtà e competenze diverse, favorendo al tempo stesso la nascita di nuove attività a forte impatto innovativo nella gestione delle attività della tradizione sorrentina.

Il rientro nel territorio dei suoi figli che hanno studiato e si sono formati altrove, contaminandosi con esperienze e culture diverse, contribuirà ad arricchire il capitale umano che abbiamo a disposizione. L’OperazioneTorna a Surriento” nasce per questo. Incentivi fiscali e nell’utilizzo dei servizi pubblici per chi ritorna a Sorrento dopo averci vissuto per almeno dieci anni in passato, riservati ad under 40 con attuale residenza al di fuori la provincia di Napoli. Ma anche il riconoscimento di un contributo per gli affitti abitativi e una riduzione sul costo degli abbonamenti per le aree di sosta in strada e nei parcheggi convenzionati.

Analoghi benefici vanno previsti anche per le aziende, fondate o amministrate da sorrentini non più residenti, che spostano la propria sede operativa nel territorio comunale da un Comune non compreso nella provincia di Napoli, e che garantiscono il rispetto di un parametro minimo in tema di incremento occupazionale.

Infine,  un “bonus matrimoni” per incentivare le coppie di giovani sorrentini che decidono di formare una nuova famiglia, da applicare anche in caso di unione civile.