RILANCIARE IL TURISMO: LA STRADA DELLA PROFESSIONALITÀ

L’odierna a competizione turistica ci obbliga a individuare figure e strategie professionali per essere appetibili nei confronti dei player internazionali.

Il Comune di Sorrento deve avere un Assessore esclusivamente dedicato al Turismo, che conosca il settore e sia capace di esprimersi in più lingue. A questo va affiancato un Destination Manager di comprovate competenze professionali, con il compito di individuare nuovi mercati e la strategia giusta per posizionare la Città di Sorrento tra le destinazioni turistiche di fascia alta.

UNA CITTÀ APERTA

L’Amministrazione deve essere aperta e trasparente. Il Consiglio Comunale deve ritornare a essere il luogo in cui discutere dei problemi della Città e delle istanze dei cittadini. Con cadenza periodica la politica deve fermarsi ad ascoltare le categorie produttive e i residenti, con l’organizzazione di incontri pubblici da tenersi a rotazione in diversi punti della Città.

I processi decisionali devono essere trasparenti e aperti al contributo di tutti: a tale scopo, una quota delle risorse del bilancio comunale deve essere destinata a finanziare le opere e gli interventi indicati dai cittadini stessi, attraverso consultazioni pubbliche (bilancio partecipativo).

Allo stesso modo, le modalità di spesa dell’imposta di soggiorno devono essere frutto di valutazioni realizzate insieme ai rappresentanti delle categorie produttive. L’Amministrazione deve aprirsi al confronto e individuare la migliore strategia per l’impiego di queste risorse, con lo scopo di finanziare opere e investimenti strutturali in linea con le esigenze e i bisogni di chi lavora.

LE RISORSE PER FARE TUTTO

Le idee e i progetti contenuti all’interno del programma sono tutt’altro che castelli costruiti in aria.

Il Comune di Sorrento è un Comune ricco, grazie alle imprese e ai cittadini che versano le tasse, a un consistente patrimonio immobiliare (spesso concesso in locazione con canoni irrisori) e, soprattutto negli anni passati, grazie all’imposta di soggiorno. Questo significa avere sia un tesoretto di risorse proprie da poter investire annualmente sia capacità di indebitamento per la realizzazione delle opere pubbliche.

A quanto sopra bisogna aggiungere una necessaria spending review, evitando inutili ed esosi sprechi spesso difesi da parte di una politica miope e clientelare, e una revisione dei residui di bilancio in modo da liberare risorse fresche da utilizzare per investimenti.

Ma queste risorse potrebbero non bastare. Negli ultimi anni il Comune di Sorrento è stato in grado di intercettare solo in parte le opportunità dei fondi Europei. Dovrà essere realizzato il massimo sforzo organizzativo per dotare gli uffici comunali delle competenze necessarie all’accesso ai bandi regionali e comunitari, in modo da non perdere neanche un euro delle prossime risorse che arriveranno nell’ambito del Recovery Fund e dello strumento Next Generation EU. Ulteriore occasione da non perdere è quella del Piano Sud 2030, agganciando gli obiettivi di lungo periodo: occupazione giovanile, green economy, infrastrutture, terzo settore.

Infine, in un’ottica di partecipazione dei privati nello sviluppo della nostra Città, occorre considerare lo strumento dei BOC (Buoni Ordinari Comunali) per la raccolta di risorse finanziarie. In questo modo, cittadini e imprese saranno coinvolti direttamente, ottenendo un doppio ritorno: un tasso di interesse sui Buoni sottoscritti e un miglioramento dei servizi pubblici.